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Via anche al progetto
con il Togo per la formazione professionale
Expo, Shanghai prenota un
posto a Milano
Firmato accordo di
reciprocità.
La Moratti: noi saremo in Cina nel 2010. La Bracco: ora Roma versi i 2,3 miliardi di euro.
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![]() Via anche ai progetti con il Togo per la formazione professionale.
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MILANO — È il primo atto della
neonata società Expo Milano 2015. Ed è anche
il primo Paese nel mondo che ha deciso di
aderire all'Expo milanese del 2015. Dagli
interminabili mesi di ritardi e polemiche,
alle prime decisioni operative. Ieri, il
sindaco Letizia Moratti ha portato a casa
due accordi importanti. Uno che riguarda,
chiamiamolo così, l'Expo «interno». L'altro
che riguarda l'Expo proiettato verso
l'esterno.
La Cina è stato il primo paese che ha
prenotato uno spazio per realizzare
il suo padiglione negli spazi dell'Expo
2015. Non è la posa della prima pietra, ma
poco ci manca. Analogamente, Milano sarà
presente a Shanghai 2010 con un padiglione
Italia e un padiglione Milano. «Una sigla
per noi molto importante - attacca la
Moratti - perché firmiamo un accordo di
reciprocità: noi ci impegniamo, e lo siamo
già, per il successo di Shanghai 2010 sia
con il nostro padiglione nazionale che con
il padiglione di Milano e la Cina si impegna
anche per il successo di Milano 2015».
Conclusione: «La società è nata da appena
una settimana e il primo accordo è già stato
firmato. È positivo».
Sul versante esterno, il Comune e la Fondazione Milano per Expo, nata da Assolombarda e Camera di Commercio e presieduta da Diana Bracco, hanno stipulato un accordo di cooperazione con il presidente del Togo Faure Gnassingbè per la formazione professionale delle adolescenti. Il progetto si iscrive nel programma della World Bank «Adolescent girls initiative» e prevede un finanziamento di 3 milioni di dollari da parte della Fondazione Milano per Expo. E successivamente si integrerà con il progetto di microcredito portato avanti con PlaNet Finance di Jacques Attali. Manca invece ancora una data certa per la prima riunione del cda della società Expo Milano 2015. Il presidente Diana Bracco punta di riunire gli amministratori entro la settimana. «Se riusciamo, ci riuniremo entro questa settimana: stiamo lavorando per incrociare le agende di ciascuno». All'ordine del giorno del primo cda c'è la nomina di Paolo Glisenti ad amministratore delegato.
Ultima criticità: gli investimenti. Il tempo stringe. Ormai mancano una ventina di giorni alla deadline indicata dalla Moratti e dal governatore Roberto Formigoni per avere i 2 miliardi e 300 milioni di euro che mancano per far partire le opere infrastrutturali collegate ad Expo. Anzi, ne mancano una decina, visto che le vacanze natalizie sono alle porte. «Sarà la prima cosa che affronteremo in cda» spiega la Bracco. La Moratti si dichiara ottimista: «Mancano pochi giorni - dice il sindaco, riferendosi alla riunione del Consiglio dei ministri specificamente dedicata al tema delle infrastrutture - cerchiamo di essere ottimisti». E conferma che con Roma i contatti sono continui e si sta lavorando intensamente su diverse «ipotesi», compresa quella che riguarda l'intervento dei privati. Anche in questi giorni di festa. «Bisogna lavorare in maniera intensa e noi lo stiamo facendo».
Sul versante esterno, il Comune e la Fondazione Milano per Expo, nata da Assolombarda e Camera di Commercio e presieduta da Diana Bracco, hanno stipulato un accordo di cooperazione con il presidente del Togo Faure Gnassingbè per la formazione professionale delle adolescenti. Il progetto si iscrive nel programma della World Bank «Adolescent girls initiative» e prevede un finanziamento di 3 milioni di dollari da parte della Fondazione Milano per Expo. E successivamente si integrerà con il progetto di microcredito portato avanti con PlaNet Finance di Jacques Attali. Manca invece ancora una data certa per la prima riunione del cda della società Expo Milano 2015. Il presidente Diana Bracco punta di riunire gli amministratori entro la settimana. «Se riusciamo, ci riuniremo entro questa settimana: stiamo lavorando per incrociare le agende di ciascuno». All'ordine del giorno del primo cda c'è la nomina di Paolo Glisenti ad amministratore delegato.
Ultima criticità: gli investimenti. Il tempo stringe. Ormai mancano una ventina di giorni alla deadline indicata dalla Moratti e dal governatore Roberto Formigoni per avere i 2 miliardi e 300 milioni di euro che mancano per far partire le opere infrastrutturali collegate ad Expo. Anzi, ne mancano una decina, visto che le vacanze natalizie sono alle porte. «Sarà la prima cosa che affronteremo in cda» spiega la Bracco. La Moratti si dichiara ottimista: «Mancano pochi giorni - dice il sindaco, riferendosi alla riunione del Consiglio dei ministri specificamente dedicata al tema delle infrastrutture - cerchiamo di essere ottimisti». E conferma che con Roma i contatti sono continui e si sta lavorando intensamente su diverse «ipotesi», compresa quella che riguarda l'intervento dei privati. Anche in questi giorni di festa. «Bisogna lavorare in maniera intensa e noi lo stiamo facendo».
Maurizio Giannattasio
09 dicembre 2008
