«NON È TUTTO FERMO» - «Abbiamo deciso di utilizzare il primo piano di palazzo Reale. Il sindaco Moratti mi ha scritto una lettera nella quale spiega che chiederà al Consiglio comunale di andare in deroga al regolamento comunale e dare la concessione gratuita per gli uffici al primo piano» ha annunciato l'ad della società Lucio Stanca, alla fine di una riunione del consiglio di amministrazione durata circa due ore. Stanca ha anche spiegato che toccherà ora individuare un'altra sede per gli uffici operativi di circa cinquemila metri quadrati. L'amministratore delegato di Expo 2015 ha tra le altre cose approfittato dell'accordo sulla sede per rispondere alle critiche sulla gestione della società: «Dire che è tutto fermo è semplicemente falso» ha sottolineato. Anche sul suo compenso Stanca ha voluto precisare che si è creato «un mastodontico, gigantesco equivoco». Il bonus di 150 mila euro gli arriverà solo se saranno raggiunti gli obiettivi fissati dal consiglio di amministrazione di anno in anno, non c'è nessuna clausola, su cui si erano create polemiche forti, che dice che potrà riceverlo anche se gli obiettivi non saranno raggiunti per cause che non dipendono da lui.
«UNA BELLA VITTORIA» - «È una bella vittoria in sette anni riusciremo a risparmiare 7-8 milioni» ha commentato Leonardo Carioni, rappresentante del Tesoro nel board di Expo 2015 spa, soddisfatto del risparmio sulle spese per l'affitto. La proposta avanzata da Stanca nella scorsa riunione del Cda prevedeva che la società di gestione occupasse oltre 2.000 mq nel centralissimo Palazzo Reale per una locazione di 1,150 milioni di euro l'anno. Proprio il costo della sede a Palazzo Reale era stato il motivo delle proteste durante lo scorso Cda da parte dello stesso Carioni e del rappresentante della Provincia, Enrico Corali.
