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2008

 News
Si cercherà uno spazio più grande e operativo in un altro luogo da identificare

Expo, sede a Palazzo Reale. Ma dimezzata.

Solo uffici di rappresentanza in centro a Milano. Stanca resta, domani nuova riunione del Cda

MILANO - Il sindaco Letizia Moratti trova la mediazione per la se­de di Soge: uno spazio di rap­presentanza a Palazzo Reale e uno più grande e operativo in un altro luogo da identificare. L’obiettivo è quello di supera­re l’ennesima impasse seguita alle dichiarazioni dell’ad Lucio Stanca della società di gestio­ne di Expo, critico sulla propo­sta della Provincia di ospitare la Soge a Quarto Oggiaro, ne­gli spazi ristrutturati di Villa Scheibler (risparmiando il mi­lione e rotti euro di affitto al­l’anno che la Soge dovrebbe pagare al Comune, come ha stabilito l’Agenzia delle Entra­te e come va fatto per evitare grane con la Corte dei Conti, per occupare i duemila metri quadrati di Palazzo Reale). E per superare anche le preoccu­pazioni del Bie che ieri si è atti­vato per capire che cosa sta succedendo nella città che do­vrà ospitare l’Expo 2015.

Stanca durante il cda dell’al­tro giorno avrebbe anche chie­sto garanzie sulla parte variabi­le del suo stipendio: ma su questo ha ieri spiegato al sin­daco che in realtà problemi non ne verranno sollevati. Quanto alla sede, l’ex numero uno di Ibm ha ribadito che «la richiesta di una sede consona non è assolutamente ascrivibi­le ad un mero capriccio», ma che il problema sia quello di garantire «una residenza con­sona e di alto prestigio» e «non scollegata dalle altre isti­tuzioni con cui Soge si interfac­cia quotidianamente». Stessi concetti ribaditi nel fax inviato ieri al rappresentan­te della Provincia nel cda di So­ge, Enrico Corali, dove per al­tro si cerca di stanare la Pro­vincia rispetto alla reale possi­bilità di mettere a disposizio­ne gratuitamente e in tempi ra­pidi Villa Scheibler: «Questio­ni pretestuose — replica il pre­sidente di Palazzo Isimbardi, Filippo Penati —. La nostra proposta è percorribile, tanto è vero che in quella sede an­drà altrimenti il Pim. Piutto­sto, sarebbe utile per tutti che il sindaco Moratti non pren­desse decisioni da sola, ma in­formasse gli altri soggetti che partecipano a Soge, così evite­remmo polemiche e ulteriori perdite di tempo».

Fa anche una battuta: «Visto che la si­gnora Beckham voleva abitare al Castello, potrebbe prendere in affitto Palazzo Reale». In realtà la proposta di me­diazione è arrivata anche dal governatore, Roberto Formigo­ni, in missione in Canada. «L' Expo ha certamente bisogno di una sede prestigiosa come Palazzo Reale. Penso però che gli uffici possano essere dislo­cati altrove» ha detto, liquidan­do tutta la faccenda come una «tempesta in un bicchier d'ac­qua ». E ha trovato d’accordo, Leonardo Carioni, il leghista rappresentante del Tesoro nel­la Soge che aveva bocciato sen­za mezzi termini l’affitto di Pa­lazzo Reale: «È giusto avere una sede prestigiosa, ma gli uf­fici devono essere decentrati». Su dove andranno a finire gli uffici degli «operativi» ci sono solo delle ipotesi. Si parla di Palazzo Giureconsulti di pro­prietà della Camera di Com­mercio, uno dei soci di Expo. Ma le reazioni restano dure. Come quella di Alberto Meo­martini, presidente in pectore di Assolombarda: «Devono cambiare marcia e riguadagna­re il tempo perduto». Critico anche Philippe Daverio: «Stan­ca dimostra di non essere mai stato a Milano. Forse farebbe meglio a prendersi un taxi e fa­re un giro a Villa Scheibler». E il candidato dell’Udc, Enrico Marcora si propone come ad. «Lo faccio gratis. Così abbattia­mo i costi abnormi di Expo».

SCHEDA: Un anno a vuoto

La vittoria Il 31 marzo del 2008 a Parigi, Milano si aggiudica l’Expo contro la turca Izmir. Il giorno dopo la Moratti vola a Roma a Palazzo Chigi: lei farà il commissario Expo e Paolo Glisenti sarà ad unico della società ( nella foto uno dei progetti Expo)
Arriva Berlusconi Berlusconi vince le elezioni. Si raffreddano i rapporti con la Moratti. Tremonti è contro l’amministratore unico. Anche Formigoni. Glisenti resta amministratore in pectore, ma non da solo: nascerà un cda
La battaglia sul cda Le polemiche non si placano. Parte la battaglia sui nomi di chi dovrà sedere nel cda. Regione e Provincia escluse fanno sentire la loro voce: spuntano 2 posti
Il caso Glisenti
Prime riunioni del cda, si litiga su tutto. A partire dallo stipendio di Glisenti. Il braccio destro della Moratti fa un passo indietro: non prenderà lo stipendio fino a marzo
Il passo indietro
Ma non basta. Il 16 febbraio anche la Moratti è costretta a fare un passo indietro: Glisenti non sarà ad della società. Al suo posto arriva Stanca
Il rebus Stanca
Nella prima riunione vera dell’era Stanca il neo-ad minaccia le dimissioni dopo che 2 consiglieri si oppongono al trasferimento della sede di Soge a Palazzo Reale

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Maurizio Giannattasio   Elisabetta Soglio
13 maggio 2009                     

 

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