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2008

 News

Basilio Rizzo: «Moratti costretta a presentarlo, una cosa da vecchio Pcus»

Chiuso il bando delle nomine per Expo Stanca, doppio incarico e due stipendi

L’ex ministro all’Innovazione, candidato dal sindaco, guiderà il Cda della Soge. Di Pietro: rischio mazzette

Lucio Stanca. Ex ministro dell'innovazione e deputato, nominato da Letizia Moratti amministratore delegato e vice presidente della Società di Gestione di Expo 2015.

MILANO - Due incarichi: quello di amministratore delegato e di vice­presidente. E due stipendi: quello della Soge e quello di parlamentare. Il via libera alla nomina di Lucio Stanca è atte­so per dopodomani quando, in via Filzi (non nella sede di via Foscolo) si riuniranno le as­semblee ordinaria e straordina­ria della società di gestione del­l’Expo. E le polemiche vanno già messe in conto. Ieri, oltre­tutto, è arrivata la bordata di Antonio Di Pietro, leader del­­l’Italia dei Valori, ospite di «Ice­berg»: «Come per la Tav, di cui si sentiva solo parlare, ma già si trovavano mazzette pagate sulla parola, così per Expo arri­veranno prima le mazzette, poi l’evento». Sempre ieri a Palazzo Mari­no si è chiuso il bando per le nomine al cda. Il nome di Stan­ca è stato firmato da Letizia Mo­ratti. Forza Italia candida Mar­cello Marin, già nel cda di Ital­tel, e una dirigente di Atm, Da­niela Pezzani, mentre Fidanza (An) ha depositato il nome di Enrico Ceccato, ex ad di Sector.

 

«Il sindaco è dovuta soccombere nello scontro con il governo e poi è stata costretta a presen­tare lei il candidato di chi l’ha sconfitta: una cosa da vecchio Pcus» osserva Basilio Rizzo (Li­sta Fo). L’opposizione ha avan­zato due proposte eccellenti: l’economista Marco Vitale e Ma­ria Berrini, presidente dell'Isti­tuto di ricerche ambiente Ita­lia. In realtà, i giochi sono fatti da tempo: l’assemblea nomine­rà giovedì l’ex ministro. All’or­dine del giorno anche la modifi­ca dello statuto che introdurrà la carica di vicepresidente, da assegnare sempre a Stanca an­che per giustificare l’aumento di stipendio: dalle voci circola­te risulta che Stanca puntereb­be a raddoppiare il compenso fin qui previsto di circa 290 mi­la euro.

 

L’opposizione, fra l’al­tro, ha anche contestato il dop­pio incarico che Stanca, parla­mentare Pdl, cercherà di con­servare. Durante l’assemblea i soci dovranno anche sostituire nel collegio dei revisori il di­missionario Dario Fruscio: al suo posto è atteso l’ex rettore Angelo Provasoli, oggi compo­nente del cda. E la poltrona la­sciata libera verrebbe acciuffa­ta dal leghista Leonardo Cario­ni. E se è vero che manca un rappresentante di An in en­trambi gli organismi, qualcuno ha già calcolato che, nel caso in cui la Provincia passasse al cen­trodestra, il posto oggi occupa­to da un uomo di fiducia di Pe­nati verrebbe reclamato da An.

 

www.corriere.it
Elisabetta Soglio
7 aprile 2009
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