Confindustria ha fatto quadrato intorno alla Bracco: nessun passo indietro.
Moratti ad Arcore:
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News
MILANO
- Letizia Moratti vola ad Arcore
dal premier e conferma che Lucio Stanca sarà il nome che il
Comune proporrà per il cda della Soge. Giulio Tremonti
pranza al Pirellone con Roberto Formigoni e con la sua sola
presenza «incorona» il governatore come il vero vincitore di
questo round di Expo. Si può sintetizzare così la giornata
di ieri. Un rapporto da ricucire e uno consolidato che sta
dando ottimi frutti. Almeno per Formigoni. Ma sulla strada
dell'Expo «riformata» c'è ancora un ostacolo grosso come una
casa che rischia di mandare all'aria il piano studiato (e
imposto) ad Arcore una settimana fa. Quello che prevede,
oltre al «sacrificio» di Paolo Glisenti per far posto all'ex
ministro dell'Innovazione, Lucio Stanca, spazio per un
esponente della Lega (Leonardo Carioni) e uno di An (Benito
Benedini) nel cda della Soge.
Presupposto dell'operazione il passo indietro di Diana Bracco, presidente di Assolombarda, nonché presidente della Soge. Una richiesta reiterata ieri dal presidente della Provincia, Filippo Penati: «Credo che questa sia l'occasione per superare il conflitto di interessi perché ritengo sbagliato che a capo di una società che gestisce soldi pubblici ci sia una come la Bracco, persona degna e stimata ma che rappresenta gli interessi di una parte». Ma, ieri Confindustria ha fatto quadrato attorno alla Bracco. Nessun passo indietro sul numero uno degli industriali lombardi. E soprattutto niente Expo senza la presenza del mondo industriale: «Diana Bracco scrivono gli imprenditori - è persona di grande prestigio e autorevolezza e rappresenta al meglio il mondo delle imprese». Segue relativa avvertenza: «I conflitti che hanno paralizzato la governance dell' Expo non tengono conto del fatto che senza il coinvolgimento, la progettualità e l'impegno di tutto il mondo delle imprese l'Expo rischia di essere un insuccesso, come è già capitato in altri paesi». Una levata di scudi che di fatto «congela» le operazioni in corso. Quella che vuole Stanca sia come amministratore delegato sia come presidente della Soge. E soprattutto l'altra che riguarda le ambizioni di Lega e An. Ieri, al Pirellone, è andato in scena anche il Tavolo Lombardia con la presenza di mezzo governo. È stato confermato il passaggio di consegne delle infrastrutture dalla Soge al Tavolo. Si è parlato di finanziamenti. «È stato un incontro positivo - attacca la Moratti - nel quale sono stati confermati il percorso e i tempi e l'impegno del governo. C'è la conferma dei finanziamenti da parte del governo, per la parte riguardante le opere essenziali e l'impegno a reperire tutti i fondi che ancora mancano sulle opere connesse ». Formigoni va ancora più in là: «Entro il settembre del 2014 intendiamo ultimare tutte le opere relative all'Expo. Stiamo rispettando il cronoprogramma e nessuna opera è a rischio». Dopo pochi minuti, Tremonti - che non si è fatto vedere agli incontri ufficiali - era al trentesimo piano per il pranzo con il governatore. Maurizio Giannattasio
24 febbraio 2009
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