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Secondo consiglio di
amministrazione della SoGe, la società che
gestirà l'Expo.
E' rebus sullo
stipendio di Glisenti
Secondo le prime
indiscrezioni il compenso fisso potrebbe
aggirarsi sui 500mila euro lordi annui.
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![]() Paolo Glisenti
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La controproposta di Palazzo Isimbardi era quella di fissare il compenso di Glisenti al doppio dello "stipendio" del sindaco Letizia Moratti: 240mila euro. Non un euro in più e senza nessuna parte variabile legata ai risultati. Come si vede, la distanza è notevole. Balla mezzo milione di euro. Bisogna capire quale sarà la posizione degli altri soci. A partire dalla Regione per continuare con la Camera di Commercio e soprattutto con il governo rappresentato dal professore Angelo Provasoli. Vista la situazione di stallo c'è chi assicura che anche oggi ci sarà una fumata grigia. E si rimanderà il compenso a un prossimo cda. Ma questo vorrebbe dire "congelare" anche il discorso sulla ripartizione delle deleghe fortemente intrecciato con le decisioni sui compensi.
Con un'ulteriore conseguenza: rimandare ancora una volta l'operatività della società. Ma la Moratti — commissario Expo — da questo orecchio proprio non ci sente. L'unico dato certo in questo balletto di cifre, sono le indicazioni che il Comune ha dato al proprio rappresentante nell'assemblea dei soci (si terrà oggi, prima del cda) sui compensi dei cinque consiglieri di amministrazione: 480mila euro lordi all'anno, pari a circa 90mila euro a consigliere. Escluse le deleghe. La Moratti ha fatto anche presente che per i compensi dell'ad non esiste una giurisprudenza civile concorde. In più, Palazzo Marino ha deciso di stanziare un milione 100mila euro per la neosocietà. Operazione analoga farà la Regione e la Camera di Commercio (in base alle quote di partecipazione). Questo soldi dovrebbero servire a coprire gli "stipendi" dei vertici e del personale della società Expo. Bisogna capire che cosa farà la Provincia.
