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 News
 
Secondo consiglio di amministrazione della SoGe, la società che gestirà l'Expo.

 

E' rebus sullo stipendio di Glisenti

 

Secondo le prime indiscrezioni il compenso fisso potrebbe aggirarsi sui 500mila euro lordi annui.

Paolo Glisenti

 

MILANO —  Ci si riprova. Ma anche questa volta la strada è in salita. Oggi si terrà il secondo consiglio di amministrazione della società che gestirà l'Expo, quello che dovrà nominare l'amministratore delegato Paolo Glisenti e determinarne i poteri e soprattutto stabilirne il compenso. C'è grandissima prudenza. Lo dimostra l'interminabile pre-consiglio di amministrazione che si è tenuto ieri pomeriggio. Più di tre ore per affrontare le tanti questioni ancora aperte. A partire dalle cifre. Che continuano a ballare. Secondo le prime indiscrezioni a Glisenti potrebbe andare un compenso fisso da 500mila euro lordi annui, più altri 250mila legati ai risultati raggiunti. "Stipendio" di gran lunga inferiore alle prime indiscrezioni dei mesi passati, quando si parlava di un lordo di 1 milione e 200mila euro all'anno, ma che fa storcere il naso a parecchi dei soci pubblici. A partire dalla Provincia di Milano pronta a votare contro un emolumento del genere.

La controproposta di Palazzo Isimbardi era quella di fissare il compenso di Glisenti al doppio dello "stipendio" del sindaco Letizia Moratti: 240mila euro. Non un euro in più e senza nessuna parte variabile legata ai risultati. Come si vede, la distanza è notevole. Balla mezzo milione di euro. Bisogna capire quale sarà la posizione degli altri soci. A partire dalla Regione per continuare con la Camera di Commercio e soprattutto con il governo rappresentato dal professore Angelo Provasoli. Vista la situazione di stallo c'è chi assicura che anche oggi ci sarà una fumata grigia. E si rimanderà il compenso a un prossimo cda. Ma questo vorrebbe dire "congelare" anche il discorso sulla ripartizione delle deleghe fortemente intrecciato con le decisioni sui compensi.

Con un'ulteriore conseguenza: rimandare ancora una volta l'operatività della società. Ma la Moratti — commissario Expo — da questo orecchio proprio non ci sente. L'unico dato certo in questo balletto di cifre, sono le indicazioni che il Comune ha dato al proprio rappresentante nell'assemblea dei soci (si terrà oggi, prima del cda) sui compensi dei cinque consiglieri di amministrazione: 480mila euro lordi all'anno, pari a circa 90mila euro a consigliere. Escluse le deleghe. La Moratti ha fatto anche presente che per i compensi dell'ad non esiste una giurisprudenza civile concorde. In più, Palazzo Marino ha deciso di stanziare un milione 100mila euro per la neosocietà. Operazione analoga farà la Regione e la Camera di Commercio (in base alle quote di partecipazione). Questo soldi dovrebbero servire a coprire gli "stipendi" dei vertici e del personale della società Expo. Bisogna capire che cosa farà la Provincia.

Maurizio Giannattasio
8 gennaio 2009

 

 

 

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